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Rivelatori di gas in cucina

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I rivelatori di gas all’interno delle abitazioni sono facoltativi. Non è facoltativa la corretta installazione.

Quali sono le prescrizioni in merito?

La CEI 216-4 (EN 50244:2017-02)  “Apparecchi elettrici per la rivelazione di gas combustibili in ambienti domestici – Guida alla scelta, installazione, uso e manutenzione” fornisce informazioni riguardo la selezione, l’installazione, l’uso e la manutenzione degli apparecchi di rilevazione di gas combustibili in ambienti domestici.

Norma CEI EN 50244 (quando si di applica)

La norma va applicata alla installazione di due tipi di apparecchi progettati per funzionare in caso di fughe di gas di città, gas naturale o gas di petrolio liquefatto (GPL):
  • apparecchio di Tipo A: attiva un allarme visivo ed acustico nonché un’azione esecutiva in forma di segnale in uscita che può azionare direttamente o indirettamente un dispositivo di blocco e/o altri dispositivi ausiliari;
  • apparecchio di Tipo B: attiva solo allarmi visivi ed acustici.
  • Norma CEI EN 50244 (quando NON si applica)

    Nel caso di apparecchi destinati alla rivelazione di gas tossici quali il monossido di carbonio (EN 50292) e di apparecchi destinati ad essere utilizzati in ambienti industriali o commerciali (EN 60079-29-2), la norma non è applicabile.


A livello costruttivo, il rivelatore deve dare l’allarme per una concentrazione di gas in aria fra 0,0015 e 0,01%. Vi possono essere fino a due minuti di ritardo del segnale di uscita, al fine di permettere il riarmo del dispositivo in caso di interventi intempestivi.

In caso di occupante con ridotte capacità fisiche, si raccomanda l’intervento automatico della sicurezza.

Posizione:  un rivelatore di metano viene tipicamente posizionato a 30 cm dal soffitto, un rivelatore di gpl a 10 cm dal pavimento. Sono da evitare i punti in cui la concentrazione del gas sarebbe non “vera” rispetto all’ambiente: punti in cui il flusso d’aria è ostacolato (da mobili e arredi) oppure punti in cui la concentrazione in aria è più bassa (porte, finestre, estrattori d’aria). E’ importante che il sensore si preservi nel tempo: è da evitare la vicinanza a vapori di cottura contenenti particelle di grassi. E’ fortemente sconsigliata l’installazione in prossimità dei fornelli.

Norma CEI EN 50244: alcune novità

Le novità rispetto alla norma CEI UNI EN 50244:2001-07, applicabile fino al 14-03-2019, sono le seguenti:
  • sono state aggiunte informazioni di carattere generale per l’utilizzo degli apparecchi in ambienti domestici, barche e roulotte;
  • è stato aggiornato il testo dell’art. 4 “Rivelazione di gas combustibile” relativo alla soglia di intervento dell’allarme per apparecchi conformi alla EN 50194-1;
  • un nuovo art. 5 “Tipi di apparecchi” è stato aggiunto per fornire all’utente ulteriori informazioni inerenti le differenze tra apparecchi di Tipo A e di Tipo B;
  • l’art. 5 è stato rinumerato in art. 6 “Installazione” all’interno del quale il testo è stato riformulato per evitare ripetizioni e renderlo più facilmente comprensibile;
  • sono state aggiunte le nuove Figure 1 e 2 al fine di mostrare le tipiche posizioni degli allarmi di gas combustibile quando utilizzati nelle installazioni con gas naturale o GPL;
  • il testo dell’art. 7 “Funzioni esecutive (solo apparecchi di Tipo A)” è stato allineato alla EN 50292, dove applicabile, per gli allarmi di gas combustibile;
  • il testo dell’art. 8 “Consigli all’utente” è stato aggiornato evidenziando le differenze tra la posizione di un rivelatore di gas combustibile e quella di un allarme di monossido di carbonio.
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